Dieci soldati e riservisti israeliani reduci da turni nella Striscia di Gaza e a Khan Younis hanno raccontato, in testimonianze diffuse oggi, di aver ricevuto ordini vaghi su chi colpire e di aver visto uccidere palestinesi disarmati, poi registrati come terroristi.
Uno di loro, Yuval Green, ha riferito l'ordine di un comandante di non mostrare pietà, uccidendo anche i bambini presenti nelle case dove si trovava un sospetto. Un altro, Yaakov, ha parlato di una politica di terra bruciata e di 160-170 persone uccise dalla sua brigata in oltre 80 giorni, con un solo uomo sospettato di portare un'arma.
Un riservista ha descritto la procedura usata dall'unità per tendere imboscate nascoste in zone non evacuate, colpendo chi si avvicina e poi chi arriva a soccorrerlo. Nei racconti compaiono anche appelli a radere al suolo Gaza, attribuiti a ministri israeliani dell'estrema destra.
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