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TURCHIA, RETATE CONTRO LE ORGANIZZAZIONI LGBTQI+: OLTRE CENTO ARRESTI

In Turchia, tra il 12 e il 14 settembre, la polizia ha condotto retate notturne coordinate in cinque città contro sette organizzazioni per i diritti LGBTQI+, due gruppi di sostegno alle persone con HIV e 13 locali frequentati da persone queer. Almeno 112 persone sono state arrestate e 82 restano in detenzione preventiva per ordine del tribunale, mentre decine di siti e account social sono stati bloccati. Le accuse contestate sono oscenità, prostituzione e offesa alla moralità pubblica.

Oltre cento persone sono state fermate anche durante una protesta davanti al tribunale di Istanbul. Il ministro della Giustizia Akın Gürlek ha chiamato l'operazione «La mia famiglia è al sicuro», inserendola nel «Decennio della famiglia e della popolazione», il programma decennale lanciato quest'anno dal presidente Recep Tayyip Erdoğan. L'omosessualità non è reato in Turchia.

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