In Israele le prossime elezioni vedranno contrapposti il Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu e l'opposizione guidata da Gadi Eisenkot, alla guida del partito Yashar. Il voto si inserisce in un quadro di sicurezza che resta imperniato sul contrasto all'Iran, sul mantenimento di zone cuscinetto oltre i confini e sull'uso della forza come deterrenza.
Netanyahu ha affermato che il Paese deve puntare su prevenzione e offensiva, sostenendo la necessità di attacchi preventivi per gestire le minacce e rafforzare l'autonomia militare israeliana. Le forze politiche in campo respingono l'ipotesi di uno Stato palestinese e appoggiano la crescita degli insediamenti, mentre le differenze interne riguardano soprattutto l'intensità delle operazioni militari e l'atteggiamento diplomatico.
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