Il ministero del Tesoro statunitense ha concesso una sospensione delle sanzioni che consente alla Russia di mettere sul mercato mondiale 4,8 milioni di tonnellate di gasolio in quattro mesi. La misura, resa nota a ottobre 2026, riguarda volumi limitati rispetto al consumo globale, pari a quattro milioni di tonnellate al giorno.
L'Unione europea mantiene invece l'embargo. La responsabile della diplomazia Ue, Kaja Kallas, ha detto che sospendere le sanzioni sul gasolio russo offre a Mosca maggiori entrate per proseguire la guerra e che l'Europa non allenterà le pressioni.
Prima del 2022 la Russia era un fornitore rilevante di prodotti petroliferi per gli Stati Uniti: nel 2021 gli Usa ne avevano importato circa 246 milioni di barili, pari al 7,9% dell'import totale.
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