In Italia il cuneo fiscale è al 45,8%, il quinto più alto tra i 38 Paesi Ocse e sopra la media del 35,1%. I dati diffusi il 9 ottobre 2026 indicano un costo del lavoro di quasi 457 miliardi di euro, stimato da uno studio di PwC Italia su oltre 400mila imprese e 13 milioni di lavoratori.
Il costo orario è di 32 euro, contro 34,9 nell'Ue e 38,2 nell'area euro; la componente non salariale pesa circa 9 euro, il 28,1% del totale. Le imprese italiane lasciano sul tavolo oltre 46 miliardi l'anno in incentivi e sgravi non richiesti o non sfruttati.
Le 33 leve di ottimizzazione, tra esoneri per giovani e donne, bonus ZES, welfare e note spese, sono ostacolate da decreti attuativi lenti e contratti collettivi. La tech company Jet HR punta su agenti artificiali per recuperare risorse.
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