I leader delle principali forze di opposizione italiane si sono confrontati il 27 febbraio in un incontro pubblico, con l'Ucraina al centro del dibattito. Giuseppe Conte ha chiesto un cambio totale di «registro e passo», mentre Elly Schlein ha ribadito che «una pace giusta non è una resa all'aggressore».
Sul sostegno militare a Kiev, Riccardo Magi ha sostenuto che deve andare avanti; il nodo resta aperto, ha detto Schlein, ma si arriverà a una sintesi. Sulle primarie Angelo Bonelli è stato netto: non sono utili. Nicola Fratoianni ha avvertito che chi le vincesse non sarebbe il capo dell'alleanza, e Schlein si è detta disponibile a farle se servono a tenere unita la coalizione.
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