La Russia accusa la Francia di pirateria per il sequestro della petroliera DF Peak, battente bandiera del Benin, fermata dalla Marina francese nei pressi dell'isola di Riunione, nell'Oceano Indiano. Il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha definito giovedì 15 ottobre l'operazione «un atto di pirateria sulle rotte marittime» che richiede la condanna della comunità internazionale, precisando che a bordo non c'erano cittadini russi.
L'ambasciata russa a Parigi ha parlato di «flagrante violazione del diritto internazionale», sostenendo che le autorità francesi non hanno mai informato la sede diplomatica del sequestro.
Il capitano cinese della nave è in custodia di polizia dal 15 ottobre per non aver fornito prova della nazionalità dell'imbarcazione durante un'ispezione: rischia fino a due anni di carcere e 300mila euro di multa. Gli altri venti membri dell'equipaggio, cittadini indonesiani, birmani e cinesi, restano detenuti a bordo.
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