La Corea del Nord ha aperto la scorsa settimana un ponte stradale con la Cina, dopo aver inaugurato a settembre un'analoga infrastruttura con la Russia. Le due opere collegano Pyongyang ai suoi principali partner e accompagnano una divisione dei compiti: a Mosca il Paese vende armi, munizioni e manodopera, da Pechino ottiene prodotti energetici, materie prime e macchinari pesanti.
Nel 2026 l'interscambio tra Corea del Nord e Cina è salito a 1,5 miliardi di dollari, il 19,6% in più rispetto al primo semestre 2025 e il livello più alto dal 2017. Il commercio di armi con la Russia è quasi raddoppiato tra il 2023 e il 2025, passando da 7,7 a 14,4 miliardi di dollari.
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