In Messico il partito di governo Morena, con la presidente Claudia Sheinbaum, ha aumentato il salario minimo reale del 153 per cento in otto anni. L'intesa è stata negoziata con i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese nella Commissione nazionale dei salari minimi (Conasami), non imposta per decreto.
Nello stesso periodo la quota dei salari sul reddito nazionale è salita di sette punti percentuali, mentre quella dei profitti è scesa di otto. I salari medi reali sono aumentati del 44 per cento e 11 milioni di lavoratori sono usciti dalla soglia di povertà; la disoccupazione è scesa dal 3,3 al 2,6 per cento.
La crescita annua del Pil è però calata dall'1,6 per cento delle amministrazioni precedenti (2000-2018) allo 0,7 per cento sotto Morena.
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