Al 6 ottobre 2026, nell'Unione europea, i servizi di ascolto e aiuto rivolti a persone vulnerabili devono effettuare la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA) prevista dal GDPR. Il trattamento di dati di persone in condizioni di fragilità richiede cautele specifiche.
L'obbligo riguarda la gestione delle violazioni dei dati, il controllo dei fornitori, la formazione del personale e il rischio residuo. La DPIA serve a definire in anticipo le misure da adottare in caso di incidente.
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