Un'analisi di Deloitte Svizzera pubblicata oggi indica che l'intelligenza artificiale non basterà a colmare la carenza di manodopera qualificata in Svizzera, legata all'evoluzione demografica. Lo studio, che esamina 279 professioni, rileva che figure come operatori sociosanitari, artigiani specializzati e autisti restano molto richieste.
L'IA può alleggerire documentazione, pianificazione, amministrazione e ricerca di informazioni; nei ruoli legati al software e al marketing non si escludono perdite di posti. I sistemi attuali, però, non sono in grado di assistere anziani e malati, insegnare ai bambini o svolgere lavoro manuale, e la penuria rischia di aggravarsi nelle professioni orientate alle persone e alla pratica.
Gli autori chiedono a imprese, istituzioni formative e decisori politici di rafforzare la formazione professionale e di facilitare i cambi di carriera nei settori della cura, dell'ospitalità, della logistica e dei mestieri qualificati.
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