In Italia, dal prossimo gennaio e se la norma sarà approvata, la rivalutazione delle pensioni viene limitata: l'adeguamento pieno all'inflazione spetta solo agli assegni fino a quattro volte il minimo Inps, oggi circa 2.447 euro lordi mensili.
Sopra quella soglia la quota riconosciuta scende all'85%, poi al 53%, al 47%, al 37% e, oltre dieci volte il minimo, al 32%. La riduzione riguarda l'intero assegno e non soltanto la parte che supera ciascun limite.
Il Tesoro ipotizza un adeguamento del 2,8%, non ancora definitivo. Il risparmio netto stimato è di 8,5 miliardi nel decennio; la perdita riduce anche la base su cui saranno calcolati gli aumenti successivi.
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