In Italia il servizio sanitario pubblico ha subito negli ultimi quattro anni 18,8 miliardi di tagli definiti «invisibili» dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, secondo cui nel triennio 2027-2029 si profila un divario cumulativo di 32,3 miliardi tra finanziamento e previsioni di spesa. Le dichiarazioni arrivano oggi mentre è in corso di approvazione la legge di bilancio, che secondo Cartabellotta non aumenta le risorse né prevede riforme in grado di promuovere l'efficienza.
Nel 2025 le famiglie hanno sostenuto direttamente 42,4 miliardi di spesa sanitaria. La riduzione dei fondi ha portato i presidenti di Regione, al di là della collocazione partitica, a protestare. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha detto di seguire con preoccupazione la discussione sui fondi per la sanità in manovra, auspicando che le ipotesi circolate non abbiano fondamento.
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