A Padova, in Italia, un centro islamico ha promosso un servizio di risoluzione delle controversie tramite lodi arbitrali, alternativo ai tribunali dello Stato.
Il caso è al centro del dibattito politico il 9 ottobre 2026: il capogruppo in commissione Giustizia del Senato Ivan Scalfarotto ha chiesto al governo quanti lodi siano stati emessi, su quali materie e chi siano gli arbitri, e come si intenda garantire che nessuno in Italia sia giudicato con regole incompatibili con la Costituzione.
L'Ucoii, Unione delle comunità e organizzazioni islamiche italiane, ha preso le distanze: l'iniziativa sarebbe nata in modo autonomo, da soggetti privi di mandato, e ha invitato i fedeli a diffidare di questi servizi. Il parlamentare di Fdi Bignami ha affermato che chi si affida a tale organo dovrebbe essere espulso dal Paese.
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