In Italia è scaduto ieri, 14 ottobre, il termine di diciotto mesi concesso dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ai soggetti essenziali e importanti per adottare le misure di sicurezza di base previste dalla NIS2. Il conto alla rovescia era partito con la determinazione dell'agenzia del 14 aprile 2025, che aveva anche avviato il consolidamento dell'elenco dei soggetti interessati.
Per le aziende si apre ora la fase della conformità sostanziale: non bastano più policy e procedure sulla carta. Servono controlli effettivi, evidenze verificabili e una governance in grado di dimostrare nel tempo la gestione del rischio cyber.
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