L'Unione europea punta a rafforzare la cooperazione con il Vietnam sulle materie prime critiche per ridurre la propria dipendenza dalla Cina. Documenti interni della delegazione Ue ad Hanoi, redatti lo scorso giugno, raccomandano sostegno finanziario all'industria mineraria e di lavorazione vietnamita per ampliare l'accesso europeo a tungsteno, bismuto, antimonio e titanio, oltre alle riserve di terre rare. La Commissione ha confermato di valutare opportunità di cooperazione concreta nel settore.
Le restrizioni all'export di Pechino dell'anno scorso hanno perturbato le catene di fornitura europee. I documenti prevedono prestiti, sovvenzioni, assistenza tecnica e assicurazione sui crediti all'export, e citano il tentativo fallito di acquirenti australiani, statunitensi e canadesi di rilevare la maggioranza di Masan High-Tech Materials, principale operatore vietnamita del tungsteno.
Il Vietnam non è tra i 16 partner strategici Ue per le materie prime critiche. I documenti sollecitano risultati concreti prima della prevista visita a Bruxelles del leader vietnamita To Lam, con incontri indicati per il 22 ottobre.
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