Oggi Moody's ha declassato il rating sovrano della Francia. L'agenzia si aggiunge a S&P e Fitch, che mantengono Parigi in «A+» da ottobre e settembre 2025; gli economisti di JP Morgan prevedono prospettive da «stabili» a «negative» e ulteriori declassamenti verso il livello «BBB» in cui si trova l'Italia.
I conti pubblici francesi restano sotto pressione: il debito/Pil viaggia verso il 120%, il deficit/Pil è al 5,3% quest'anno e potrebbe scendere al 5% nel 2027, il deficit commerciale supera i 70 miliardi di euro. Per il 2027 sono previste emissioni lorde di bond governativi per 340 miliardi, con investitori non residenti che a fine settembre detenevano il 59,7% dei titoli di Stato negoziabili.
La Bce riduce intanto il proprio bilancio: lo stock di titoli francesi nel portafoglio PSPP dell'ex QE è sceso da 400 miliardi a dicembre 2025 a 360 miliardi a settembre.
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