Al 9 ottobre 2026 resta aperto nell'Unione europea il confronto sulla richiesta di Italia e Grecia di rendere più flessibili le regole di bilancio. Paesi Bassi, Germania e Belgio, tradizionalmente contrari alle deroghe sui disavanzi, hanno ribadito l'opposizione.
Il ministro delle Finanze olandese Eelco Heinen ha avvertito chi non terrà a bada i disavanzi di non chiedere ai Paesi Bassi di pagare il conto. Il tedesco Lars Klingbeil ha ricordato che le regole fiscali europee sono state riviste di recente, mentre il belga Vincent van Peteghem ha chiesto che eventuali misure siano temporanee.
La Spagna si è detta aperta a valutare le proposte, invocando le circostanze eccezionali legate alla guerra in Iran e la sostenibilità dei conti pubblici. La cautela fiscale è stata motivata con l'aumento dei rendimenti obbligazionari globali e l'ampliamento degli spread.
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