A fine ottobre in Italia si è riacceso lo scontro tra governo e magistratura sul caso di Youssef Siher, l'attivista arrestato e poi rimesso in libertà dopo che il gip di Milano non ha convalidato il fermo. La premier Giorgia Meloni, con un video sui social, ha definito «vergognosa» quella decisione: secondo lei Siher gestiva la pagina Telegram «Movimento 17 ottobre», che incitava alle devastazioni, e il lavoro dello Stato va difeso.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per il quale la scarcerazione mette in pericolo la sicurezza del Paese, e il leader della Lega Matteo Salvini, che ha messo in dubbio l'imparzialità del giudice. La magistratura ha replicato che gli attacchi alla persona chiamata a giudicare devono essere respinti.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.