La commissione tecnica del ministero dell'Ambiente italiano ha espresso nei giorni scorsi parere favorevole al parco eolico galleggiante al largo di Civitavecchia: 28 turbine da 18 megawatt, per una potenza complessiva di 504 megawatt, a oltre venti chilometri dalla costa.
Il progetto è promosso dal consorzio Divento, formato da Plenitude (gruppo Eni), Cdp Equity (Cassa depositi e prestiti) e dal fondo infrastrutturale danese Copenhagen Infrastructure Partners. Il parere è arrivato dopo oltre tre anni di istruttoria e non equivale alla realizzazione dell'impianto.
Restano da definire le condizioni per l'hub industriale della filiera, da cui dipendono occupazione e ricadute per i lavoratori della centrale e l'indotto. Il parco è sostenuto dal decreto FER2, con una tariffa di riferimento di 185 euro a megawattora per 25 anni, giudicata insufficiente dagli operatori del galleggiante; le aste non sono ancora partite.
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