Youssef Siher, 30 anni, giornalista freelance e attivista dei Giovani Palestinesi di Milano, è in cella a Milano nell'ambito di un'inchiesta della procura del capoluogo lombardo. La richiesta di convalida del fermo, quattordici pagine, è firmata dal capo della procura Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi.
Gli atti lo descrivono come agitatore di piazze e fomentatore sui social: il suo gruppo inneggiante alla rivolta contava oltre undicimila iscritti, ai quali forniva istruzioni, tramite comunicati composti con l'intelligenza artificiale, su come organizzare una «rivoluzione intelligente».
L'inchiesta milanese potrebbe incrociarsi con quella della procura di Genova su presunti finanziamenti dall'Italia ad Hamas. L'associazione respinge legami con il movimento.
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