L'altro ieri si sono chiusi a Teheran i colloqui tra funzionari di Turchia, Arabia Saudita, Qatar e Pakistan per provare a fermare la guerra. La guida suprema iraniana ha chiesto che siano soddisfatte delle condizioni per porre fine al conflitto; il dossier nucleare non è stato discusso. Nella stessa giornata il future a un mese sul petrolio Brent è sceso di circa due dollari, a 114 dollari al barile, e in Israele si è votato per le elezioni politiche con un'affluenza tra le più alte dal 1975.
In Europa resta la divisione sulla Russia: i presidenti di Finlandia e Norvegia hanno parlato con Putin per la prima volta da oltre un anno, mentre i leader di Danimarca e Italia hanno criticato l'iniziativa.
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