In Italia, dal 31 ottobre entrano in vigore le nuove norme sulla confisca previste dal decreto legislativo 186/26, adottato per recepire la direttiva Ue 2024/1260. Il nuovo articolo 240-ter del codice penale introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali: se il bene usato per commettere il reato è stato disperso, occultato o alienato, il giudice può colpire un cespite di valore assimilabile.
La misura riguarda beni nella disponibilità del reo anche indirettamente, compresi quelli intestati a prestanome, e può estendersi ai beni trasferiti a terzi se il destinatario conosce la finalità di sottrarli alla confisca. Non bastano però l'intestazione formale o la vicinanza personale al condannato. Serve una condanna o un patteggiamento per reati come riciclaggio, corruzione, delitti ambientali e informatici; tra i reati spia della confisca allargata entrano gli attacchi informatici e la frode informatica aggravata.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.