Il Pentagono ha messo a punto piani di attacco che prevedono l'impiego della GBU-43/B, la più grande bomba non nucleare dell'arsenale statunitense, nota come «madre di tutte le bombe», contro infrastrutture energetiche e siti nucleari iraniani. Lo hanno riferito ieri funzionari statunitensi, precisando che l'ordine spetta al presidente Donald Trump.
L'eventuale utilizzo, per la prima volta nel conflitto con Teheran, segnerebbe un'escalation, anche se restano dubbi sulla sua efficacia nel raggiungere gli obiettivi strategici dichiarati. L'operazione potrebbe scattare prima o dopo le elezioni di midterm di novembre, mentre la campagna di bombardamenti statunitense prosegue da oltre sei mesi e i repubblicani temono ricadute elettorali.
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