La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni è intervenuta oggi in Parlamento sulle guerre in corso e sui prezzi dei carburanti. Secondo Meloni, l'impennata dei prezzi del gasolio è dovuta soprattutto al conflitto in Iran e non a quello in Ucraina: la mossa statunitense sul gasolio russo avrà perciò scarsi risultati e presenta forti rischi.
Il sostegno all'Ucraina, ha aggiunto, non è l'alternativa alla pace ma ciò che la rende possibile: se Kiev smettesse di difendersi non ci sarebbe la pace, ma l'occupazione militare di una parte d'Europa.
Un gruppo di riformisti, non solo del Partito democratico, ha applaudito la premier.
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