La Russia ha assunto il controllo delle attività locali di quattro aziende europee: la francese Tarkett, la tedesca Menshen, la svedese Sverige International Holdings e la belga Ontex. Il provvedimento rientra in un decreto del presidente Vladimir Putin e, secondo il governo russo, è legato al ruolo dei Paesi europei nelle «espropriazioni illegali» di proprietà russe. La notizia è stata diffusa ieri, 16 ottobre.
L'amministrazione temporanea delle attività delle società europee è stata affidata a aziende russe poco note. Ontex, che impiega 350 persone in Russia, ha fatto sapere che valuterà azioni per proteggere i propri beni, mentre Tarkett ha riconosciuto di stare perdendo il controllo effettivo delle proprie operazioni nel Paese. Il mese scorso misure simili avevano riguardato Nestlè e i rivenditori Auchan e Metro.
Putin ha avvertito che il sequestro di beni occidentali comporta «alcuni svantaggi», senza fornire dettagli, e ha invitato le imprese russe a cercare finanziamenti locali. Il Cremlino ha aggiunto che le misure potrebbero essere revocate.
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