L'Italia non ha inviato carichi militari all'Ucraina da circa dieci mesi. Il tredicesimo pacchetto di aiuti è pronto, ma la sua approvazione slitta di continuo: l'ultimo, il dodicesimo, era stato concordato nel novembre 2025 e il decreto firmato dal ministro della Difesa Guido Crosetto.
La composizione del nuovo pacchetto è riservata; per entrare in vigore serve la firma di Crosetto, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e di quello dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Le scadenze si sono spostate in sequenza e ora Roma attende l'esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti del 3 novembre.
Pesa anche la posizione della Lega: il 25 ottobre, al congresso di Milano, Matteo Salvini è stato rieletto segretario con 465 voti contro 146 e ha chiesto di fermare l'invio di armi. Tajani e Crosetto hanno ribadito il sostegno all'Ucraina. L'autorizzazione parlamentare al trasferimento di materiali militari scade il 31 dicembre 2026.
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