La premier italiana Giorgia Meloni ribadisce la lealtà all'Ucraina e il pieno sostegno a Volodymyr Zelensky, respingendo le critiche dell'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov. Esclude la fine dell'embargo sul gasolio russo e considera chiusa la tregua energetica voluta da Washington, già archiviata da Mosca.
La partita, però, si gioca sull'energia. Da Milano Meloni ha messo nel mirino i vincoli di bilancio europei e l'Ets, il sistema Ue di scambio delle quote di emissione, sostenendo che non intende sedersi al tavolo solo per approvare.
L'altro ieri il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, aveva chiesto da Assolombarda di non applicare l'ideologia al tema energetico.
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