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L'Italia ha una nuova legge elettorale: il Parlamento l'ha approvata oggi in via definitiva con tre questioni di fiducia poste dal governo sugli articoli principali del provvedimento. È la quinta legge elettorale in trent'anni.

Il premio di maggioranza scatta oltre il 42% dei voti validi a livello nazionale: 70 seggi su 400 alla Camera e 35 su 200 al Senato. La coalizione vincitrice non può superare 220 seggi a Montecitorio e 113 a Palazzo Madama, esclusi gli eletti all'estero. Sbarramenti al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni, con ripescaggio del miglior perdente. Se nessuno supera la soglia o i risultati divergono tra le Camere, si passa al proporzionale puro.

Il nome del candidato premier sarà indicato dalle coalizioni al deposito del contrassegno, non sulla scheda. Salgono le firme minime per collegio richieste a chi non è in Parlamento; il voto fuori sede è esteso ai caregiver familiari. Restano norme speciali per Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige.

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