Il governo norvegese, guidato dai socialdemocratici, sta valutando di consentire al proprio fondo sovrano, il più grande al mondo, di investire in aziende che producono armi nucleari. Il ministro delle Finanze Jens Stoltenberg, ex segretario generale della Nato, ha incaricato una commissione speciale di studiare modifiche alla politica d'investimento e al codice etico del fondo, alimentato dai proventi del petrolio.
Oggi il fondo non può finanziare imprese che sviluppano o producono armi nucleari o loro componenti chiave. La commissione ha dato parere favorevole agli investimenti in aziende occidentali della Difesa, purché appartengano a uno Stato dotato di armi nucleari secondo il Trattato di non proliferazione, membro della Nato e alleato di Oslo: si aprono così i settori di Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna. La revisione segue la decisione del fondo di liquidare la partecipazione in Caterpillar.
Eventuali modifiche dovranno passare il voto del Parlamento. Le raccomandazioni sono in consultazione pubblica fino al 15 gennaio; la proposta del governo è attesa in primavera, con il libro bianco annuale sul fondo.
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