I ministri dell'Industria dei Paesi dell'Unione europea hanno firmato ieri a Varsavia, al vertice ministeriale "Friends of Industry", una dichiarazione comune che fissa sette priorità per la politica industriale europea. Il documento richiede maggiore autonomia nelle tecnologie strategiche e un approccio più graduale alla transizione ecologica, senza rinunciare agli obiettivi climatici dell'Unione.
Tra le priorità figurano la competitività integrata fin dalla progettazione delle iniziative Ue, il completamento del Mercato unico, la competitività energetica e la sicurezza delle materie prime, la sovranità tecnologica e l'intelligenza artificiale industriale, la politica commerciale e la moderazione normativa. È previsto un controllo di competitività sui costi operativi e sugli investimenti, con attenzione alle Pmi.
Sul sistema di scambio delle emissioni (Ets) si chiede una traiettoria di riduzione più graduale per industria ed energia, preservando l'integrità ambientale dello schema, e la proroga oltre il 2030 delle compensazioni dei costi indiretti per i settori energivori esposti alla concorrenza internazionale.
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