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UE, I VENTISETTE VERSO UN'INTESA SUI DATI PER L'ADDESTRAMENTO DELL'IA

I rappresentanti dei 27 Stati membri dell'Unione europea discutono mercoledì il Data Omnibus, il pacchetto che modifica il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e la direttiva ePrivacy. L'obiettivo è un'intesa che apra il negoziato con il Parlamento europeo.

Il punto più contestato riguarda l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale sui dati personali: il testo prevede che le aziende non debbano chiedere il consenso e possano invocare il legittimo interesse. Organizzazioni come noyb ed Edri parlano di autorizzazione generalizzata; Spagna, Bulgaria, Lettonia ed Estonia chiedono che l'uso di dati reali resti giustificato.

Circa una settimana fa la Germania ha bloccato una votazione, proponendo di escludere dall'ambito del Gdpr alcune imprese, organizzazioni no profit e privati. Al Parlamento europeo le relatrici Marina Kaljurand (S&D) e Aura Salla (Ppe) esaminano oltre 1500 emendamenti; la posizione dell'assemblea è attesa per febbraio.

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