In Medio Oriente i prezzi dei futures sul petrolio sono in rialzo nonostante il recupero delle esportazioni. A ottobre i flussi dallo Stretto di Hormuz hanno toccato una media di 11,7 milioni di barili al giorno, in crescita da 9,8 milioni a settembre e vicini ai 14,5 milioni di febbraio, prima degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Tuttavia, nei primi 20 giorni di ottobre almeno 25 navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz; molte non segnalano gli attacchi e la stima potrebbe salire a 40-50 unità. I dati sul traffico indicano un calo dei transiti: il greggio passato dallo stretto è sceso del 27% rispetto al massimo bellico della settimana precedente, ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno, e il 6 ottobre hanno attraversato la rotta solo sette mercantili.
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