La Tanzania ha attivato un piano nazionale di emergenza e 13 direttive in vista della stagione delle piogge ottobre-dicembre, mentre l'Africa orientale si prepara a un El Niño molto intenso. Il governo tanzaniano ha chiesto di individuare le aree a rischio, allestire rifugi, liberare i canali di drenaggio e preparare soccorsi e misure sanitarie. Stima un fabbisogno potenziale di 730 miliardi di scellini tanzaniani; il bilancio 2026/27 ne prevede 10 miliardi per le attività del piano.
L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede che El Niño si intensifichi verso la fine del 2026, con quasi il 100% di probabilità di persistere fino a febbraio 2027. Le piogge minacciano soprattutto i quartieri poveri di Dar es Salaam, come Tandale e Jangwani, dove i canali ostruiti si affiancano a latrine e scarichi. I Paesi della Comunità dell'Africa orientale preparano una posizione comune per la COP31 di Antalya, in Turchia, il mese prossimo, chiedendo più finanza climatica.
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