Negli Stati Uniti i prezzi alla produzione sono aumentati del 6,3% su base annua a settembre. È il dato più recente sull'inflazione all'ingrosso, che di norma si trasmette ai prezzi al consumo nei mesi successivi.
All'origine c'è soprattutto il rincaro del petrolio: dopo l'avvio della guerra contro l'Iran, a fine febbraio, Teheran ha bloccato il passaggio delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Il greggio più caro spinge al rialzo anche i fertilizzanti prodotti nel Golfo, con effetti sui raccolti attesi soprattutto il prossimo anno.
I salari crescono invece a un ritmo del 3%, inferiore all'aumento dei prezzi.
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