Il Movimento 5 Stelle rilancia il reddito di cittadinanza. Nel programma approvato alla costituente Nova con il 97,8% dei voti gli iscritti hanno indicato un «welfare che non abbandona: reddito 2.0», e Giuseppe Conte ne ha fatto un punto inderogabile: «Abbiamo 13 milioni di cittadini in povertà assoluta e relativa. Giorgia Meloni se ne strafrega, ma questa realtà esiste ed è sotto i nostri occhi». Per il leader M5S la misura va rivista, «rendendola molto più efficace», per riabbracciare una platea più ampia.
Le prime ipotesi parlano di un fabbisogno aggiuntivo di 3-4 miliardi l'anno, calcolato sui 5-6 miliardi che costa il reddito d'inclusione. Il capogruppo dem al Senato Francesco Boccia chiede di «adattare la misura ai tempi», mentre Raffaella Paita apre con una condizione: «Tuteliamo i poveri, ma no alle truffe». Il Movimento lavora anche a una tassa sugli utili delle transazioni finanziarie ad alta frequenza sopra i cinque milioni.
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