Due studi coordinati dal professor Uğur Teğin presso la Koç University, in Turchia, diffusi nell'ottobre 2026, indicano nel calcolo fotonico una via per ridurre il consumo energetico dei data center: al posto degli elettroni, l'elaborazione affidata alla luce.
Nel primo lavoro, pubblicato su Communications Engineering, il gruppo ha costruito una rete fotonica programmabile capace di trattare simultaneamente i canali rosso, verde e blu delle immagini, senza convertirle in bianco e nero. Nel secondo, apparso su Communications Physics, la cavità di un laser a fibra ottica è stata usata come processore fisico, con un'accuratezza tra l'85% e il 99% su immagini satellitari, meteo e scansioni retiniche.
L'approccio resta ibrido: sensori e circuiti di controllo rimangono elettronici.
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