Il deficit commerciale dell'India verso la Cina ha raggiunto i 112,1 miliardi di dollari nell'esercizio fiscale chiuso a marzo 2026. Le sole macchine elettriche valgono 43,1 miliardi, circa il 38% del totale, mentre la rupia ha perso un altro 6% quest'anno dopo essere stata la valuta asiatica peggiore nel 2025.
La campagna "Make in India" lanciata da Narendra Modi nel 2014 puntava a portare la manifattura al 25% del Pil; la quota resta ferma al 17%. L'industria indiana dipende dalla Cina per oltre l'80% degli input critici in 71 categorie di prodotti elettronici e per circa metà delle importazioni di semiconduttori.
Sul fronte degli investimenti, Hyundai ha annunciato 15,5 miliardi di dollari in India fino al 2032, a cui si aggiungono gli impegni di Suzuki, Toyota, Apple e Samsung.
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