Tre giorni fa, a Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato in Consiglio dei ministri che l'esecutivo mobiliterà tutte le proprie capacità per attuare le direttive della Guida della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, volte a soddisfare le condizioni poste dall'Iran per porre fine alla situazione definita di «né guerra né pace».
Khamenei aveva incaricato nei giorni scorsi il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, di perseguire quelle condizioni. Pezeshkian ha definito la direttiva un messaggio importante sul futuro del Paese e ha chiesto a ministri e organismi esecutivi di restare pienamente pronti, privilegiando gestione efficace e riduzione dei costi.
Il presidente ha poi ribadito che l'Iran intende affrontare minacce, sanzioni e pressioni esterne con unità nazionale.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.