Nei giorni scorsi cittadini, associazioni e comitati di 17 Paesi europei si sono riuniti in Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, per chiedere una revisione della politica energetica dell'Unione. La mobilitazione fa capo a EU CHARADE, piattaforma civica europea, che ha promosso 25 interventi e una conferenza di esperti.
EU CHARADE non contesta la riduzione delle emissioni, ma chiede che le scelte energetiche siano confrontate su dati verificabili e valutate per costi complessivi ed effetti su reti, mercati elettrici, salute, biodiversità, paesaggi, patrimonio e potere d'acquisto, con particolare attenzione a eolico e fotovoltaico a terra.
La piattaforma proseguirà con quattro gruppi di lavoro, patrimonio e paesaggi, biodiversità e salute, economia e potere d'acquisto, democrazia e sussidiarietà, e chiede alle istituzioni europee e agli Stati valutazioni comparative indipendenti sull'intero ciclo di vita.
Commenti
I commenti continuano sull'edizione del giorno: leggi l'ultima edizione e commenta le sue voci →.
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.