Oggi i prezzi del greggio sono calati dopo le notizie di nuovi sforzi diplomatici per la pace in Medio Oriente: funzionari di Arabia Saudita, Turchia e Pakistan si sono recati a Teheran per discutere la fine delle ostilità. Il Brent è scambiato a 114,85 dollari al barile e il WTI a 100,87, in ribasso rispetto ai oltre 117 e 103 di fine settimana scorsa, per le speranze di trattativa e le prese di profitto degli operatori.
L'effetto della spinta diplomatica è stato però bilanciato dalle notizie secondo cui le forze statunitensi nel Medio Oriente potrebbero attaccare l'Iran entro 96 ore da un eventuale ordine del presidente Trump, che alla fine della scorsa settimana ha lasciato aperta l'ipotesi di un'escalation. Restano inoltre gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture energetiche saudite e quelli iraniani alle petroliere nello Stretto di Hormuz.
Il presidente iraniano, che ha ricevuto le delegazioni, ha invocato l'unità delle nazioni islamiche contro le minacce. Le possibilità di un accordo restano lontane: all'inizio della settimana l'Agenzia internazionale dell'energia ha avvertito che le interruzioni dell'approvvigionamento causate dalla guerra proseguiranno anche il prossimo anno.
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