Sei ex dipendenti hanno citato in tribunale Planned Parenthood Southeast e la sua organizzazione madre, Planned Parenthood of America, sostenendo di essere stati licenziati nel 2025 per aver contestato la linea dell'ente. La causa federale è stata depositata il 19 ottobre presso il distretto nord della Georgia, negli Stati Uniti, ai sensi del Titolo VII del Civil Rights Act.
Secondo i ricorrenti, la dirigenza dell'organizzazione, che opera in Georgia, Alabama e Mississippi, avrebbe ridotto l'impegno su aborto e iniziative LGBTQ+. Tra i licenziamenti contestati quello di Jaylen Black, ex vicepresidente della comunicazione, allontanata a dicembre mentre era in congedo medico.
Planned Parenthood Southeast non ha commentato direttamente le due cause, dichiarando l'impegno a garantire assistenza riproduttiva e educazione sessuale nel rispetto delle leggi statali. La causa segue quella presentata il 14 ottobre dall'ex amministratrice delegata ad interim Mairo Akposé, che denuncia discriminazioni razziali e religiose.
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