In Italia, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo senza indagati su presunte pressioni indebite e traffico di influenze legati alla mancata nomina di Luigi Carbone a presidente aggiunto del Consiglio di Stato. Carbone, giudice 61enne, è stato ascoltato come testimone per oltre due ore.
La nomina è saltata il 15 aprile nel plenum del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa: Carbone aveva nove indicazioni di voto, ne ha ottenute sette. Il fascicolo nasce da un esposto anonimo di diciotto pagine, che ipotizza ingerenze del governo sulla scelta.
Nell'esposto si rileva che 24 ore prima il presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti sarebbe stato convocato a Palazzo Chigi dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Lo stallo su Palazzo Spada dura da quasi 200 giorni e il mandato di Maruotti è in scadenza.
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