In Svizzera il costo della vita non risparmia più il ceto medio. A Vevey, Lucens e Poliez-Pittet, nel canton Vaud, famiglie con lavori stabili riferiscono difficoltà a far quadrare i conti: mutuo, imposte, premi dell'assicurazione sanitaria, alimentari e carburante assorbono gran parte delle entrate mensili.
Un'indagine della società di ricerche di mercato Qualinsight, condotta nel gennaio 2026, rileva che l'89% degli abitanti della Svizzera francofona controlla con attenzione la spesa mensile; oltre la metà ha ridotto attività ricreative e vacanze e il 47% fa concessioni sull'alimentazione.
A Berna le ricette divergono: il socialdemocratico Benoît Gaillard propone un'applicazione più severa delle norme su affitti e ricarichi sui carburanti, mentre Yvan Pahud, dell'Unione democratica di centro, indica nella riduzione delle imposte la via per alleggerire le famiglie.
Commenti
I commenti continuano sull'edizione del giorno: leggi l'ultima edizione e commenta le sue voci →.
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.