Da metà settembre centinaia di licei in Francia, a partire dall'area parigina, sono attraversati da una mobilitazione studentesca che ha assunto dimensioni nazionali. All'8 ottobre la protesta va avanti da tre settimane.
Le rivendicazioni riguardano la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate e le strutture scolastiche deteriorate. La France insoumise ha sostenuto le mobilitazioni, con deputati davanti ai licei e interventi sui social; di fronte a incendi e scontri Jean-Luc Mélenchon ha richiamato i militanti alla disciplina e alla non violenza, mentre il governo ha identificato il partito con i disordini e il dibattito si è spostato dalle condizioni della scuola all'ordine pubblico.
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