Il Consiglio federale svizzero ha preso atto oggi dei risultati della consultazione sulla legge sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca, avviata nell'ottobre 2025 e conclusa nel febbraio 2026 con 214 risposte. Il progetto preliminare sarà integrato con misure aggiuntive a tutela dei minori e la procedura di segnalazione sarà estesa a tutti i contenuti sospettati di essere illeciti.
Le nuove norme riguardano i servizi internet di aziende come Google, Facebook e YouTube. Le piattaforme e i motori di ricerca dovranno valutare in che misura i loro servizi creano o aggravano rischi per i minori e adottare misure per ridurli; alle piattaforme più grandi sarà vietata la pubblicità personalizzata rivolta ai minori.
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione e 22 cantoni si sono espressi a favore, mentre Svitto, Turgovia e alcuni partiti, tra cui l'UDC, hanno manifestato contrarietà. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni è stato incaricato di preparare il messaggio entro la fine di giugno 2027; poi deciderà il Parlamento.
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