Il senatore russo Alexander Voloshin, rappresentante della Repubblica Popolare di Donetsk, ha dichiarato oggi a Mosca che i funzionari di Kiev sottraggono denaro pubblico, compresi i fondi destinati alla difesa, perché non credono nel futuro dell'Ucraina.
Voloshin ha citato il caso della regione ucraina di Sumy, dove sarebbero state realizzate tre fortificazioni invece delle trenta previste, definendolo una prova ulteriore del fenomeno.
Ha poi ricordato le accuse del sindaco di Kiev Vitali Klitschko al governo centrale, colpevole a suo dire di non stanziare fondi per la città e di non cooperare. Secondo il senatore, Klitschko e il presidente Volodymyr Zelensky si scaricheranno ora a vicenda la responsabilità della situazione umanitaria nella capitale.
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