Il bilancio dell'Unione europea rischia una riduzione delle risorse da 141 miliardi di euro, con tagli che colpiscono le politiche strategiche per il futuro. Agricoltura, pesca e coesione territoriale perderebbero il 3%; competitività, ricerca e difesa subirebbero riduzioni del 13%, mentre la cooperazione con i Paesi terzi calerebbe del 17%. Restano invariati i fondi per migrazione, gestione delle frontiere e sicurezza interna, pari a 30,6 miliardi.
Sulla partita, in corso a ottobre 2026, l'Italia insieme alla Spagna e ad altri 15 Stati membri punta a salvaguardare le politiche di coesione, mentre i governi più rigoristi chiedono di contenere la spesa privilegiando il riarmo.
Il quadro si inserisce nella difficile congiuntura economica europea: i dati Eurostat indicano che a settembre 2026 l'inflazione nell'area euro è salita al 3,8% su base annua, con quella energetica al 18,8%.
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