Negli Stati Uniti, a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato, il Dipartimento di Giustizia ha intensificato le azioni legali contro gli Stati sui registri elettorali, alimentando i sospetti di brogli. Le cause riguardano tra l'altro la California, dove l'amministrazione contesta la presenza di circa 20.000 non cittadini nei listini, e l'Alaska, dove il contenzioso investe la corsa a un seggio al Senato.
Il Dipartimento per la sicurezza interna ha avviato indagini su presunte frodi, mentre l'agenzia federale per la cybersicurezza ha ridotto il proprio impegno nella protezione del voto. Il presidente Donald Trump arriva al voto con una popolarità bassa e il costo della vita come tema dominante del dibattito elettorale.
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