In Albania, a Tirana, le proteste iniziate in maggio e ribattezzate “Rivoluzione Fenicottero” sono aumentate di intensità a metà ottobre, con una mobilitazione rafforzata degli studenti universitari. Il 13 ottobre molti studenti si sono radunati vicino al ministero dell’Istruzione; parte dell’edificio ha preso fuoco e sono seguite violenze da parte della polizia, proseguite per dieci giorni. Il movimento chiede le dimissioni del premier Edi Rama e interventi urgenti contro la corruzione. Al centro delle rivendicazioni ci sono anche i costi degli studi, le scarse prospettive di lavoro e i salari bassi. Le manifestazioni quotidiane continuano senza segnali di arretramento.
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